Scampoli d’estate

Ore 5 di Domenica mattina. Buongiorno. In molti lo diranno sebbene non sia neanche l’alba, per molti lo sarà. A svegliarmi non è l’urgenza di scrivere sulla spero fruttuosa assoluzione della Raggi, ma colpi di tosse perforante e un mal di gola che le ruspe di salviniana derivazione e memoria, in confronto sono rastrelli per la sabbia. Domani, cioè oggi, è il dì di festa ma alle 5 di mattina, quando hai già dormito 4 ore, cosa vuoi fare se non riesci a riprendere sonno? Esci? Leggi? Prepari la colazione? Sistemi casa? Fai il cambio di stagione? No. Alle 5 di mattina tu pensi e crei 14433753684477436 nuovi pensieri arricchiti di dettagli. Beati quelli che pensano alla lista delle cose da fare, dei posti da visitare, dei prossimi viaggi, delle decorazioni da comprare. Invece tu pensi, pensi tutto quello che contando fino a 10 non dici. Che se un giorno ti svegliassi con l’inclinazione per l’11 sarebbero davvero cazzi. Ma alle 5.05 ti sei già stancata di ammorbarti pensando a ciò che accade all’esterno rapportato al tuo interno, e allora pensi solo al tuo interno, ben arredato, pieno di chincaglierie, di macerie, di detriti, di reperti e di roba preziosa ma soprattutto pensi che ti sei svegliata con i piedi caldi, non tiepidi, ma proprio caldi, bollenti. Ai tiepidi spetta la bellezza delle lucciole; le stelle, dice, sono sempre per gli inquieti dai piedi caldi e dai sogni immensi. Il cielo è pieno di stelle che brillano per te e con te. Siete buoni conduttori, propagate il calore e ve lo trasferite. I tiepidi non raffredderanno mai delle stelle infuocate. Ci sono giorni in cui la comprensione ti sembra un nonsenso, non hai le risposte che vorresti, cerchi ma non trovi. Altri in cui le attendi, giorni in cui sei te stessa, in cui, ripercorrendo, ti accorgi di essere veramente scema. Scema ma presente e bollente. E allora, sempre e comunque, per te e per quelli prima di te, cerchi di rendere questo viaggio la tua meraviglia. Quando hai tutto, o perlomeno quello che dal mio punto di vista e dalla mia esperienza personale considero tutto, è molto più facile complicarsi la vita. Te la complichi in base ai tuoi parametri. È quando le cose cambiano che la vita diventa realmente complicata ma la capacità di riconoscere ed apprezzare le meraviglie concesse viene affinata. Ore 11. Tosse canina e scampoli d’estate.

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