Il festival dell’Amore

A Milano è iniziato il Festival dell’Amore e con enorme rammarico io non potrò partecipare ad uno degli eventi più belli mai realizzati prima e così affini alla mia anima. Come se ciò non bastasse mi sono accorta, con altrettanto dispiacere, di non essermi ancora espressa su quel che penso sia l’amore, malgrado sia il filo conduttore costante dei miei stati d’animo e del mio modo d’essere e il comune denominatore che muove i miei pensieri e le mie azioni. L’amore per come io lo concepisco è nell’aria, è negli oggetti, è nello sguardo e nella cura che siamo in grado di trasferire in ogni cosa, anche nella più inanimata. È l’anelito di vita, il soffio vitale, il pizzico di calore che imprimiamo. L’amore è ciò che sei e come lo fai; è il cielo azzurro di un Sabato mattina e l’aria frizzante e poi tiepida e poi di nuovo pungente. L’amore è nei giochi di luce, sui visi dei passanti, è nella sensazione che provi quando inizi a conoscere le persone e giorno dopo giorno scopri lati e aspetti che prima non immaginavi e le inizi a vedere sotto un’altra luce, e quei visi ti diventano familiari. L’amore è quello di un animale, da dare e da ricevere, sono quegli occhi pieni di te che desidererebbero avere te e soltanto te oltre che un po’ di cibo; l’amore è negli odori, in quello non profumatissimo del mio cane, in quello delle pareti di casa, dell’androne di un palazzo a te caro, dei cibi mentre si cuociono e spandono la loro fragranza tutt’intorno, della pelle di un bambino o di un adulto in cui affondi la faccia ed inspiri forte per provare a trattenere quell’odore nelle narici e nella testa un po’ di più; l’amore è nei testi scritti colmi di racconti, di storie vissute, di emozioni descritte e capaci di esaltare ogni senso; l’amore è nella musica che è traghettatrice di messaggi e sostenitrice di sentimenti da esternare su note e composizioni musicali meravigliose; l’amore è l’arte comunicata in ogni sua forma; l’amore è sentire il desiderio di voler rendere felice gli altri, non attraverso la carità, la solidarietà e l’altruismo, ma con la consapevolezza che la gioia data è gioia provata, anche e sopratutto propria; l’amore è la bella stagione che rinasce, è la luce del giorno che filtra dalle finestre, è guardare fuori con lo sguardo immerso nei paesaggi e l’orizzonte che si allarga e intanto respirare a pieni polmoni; è osservare fuori da dentro, oltre le vetrate, seduti ad un tavolo mentre beviamo qualcosa di caldo; l’amore è il cibo e l’aggregazione, il confronto, il conforto, l’unione, lo scambio, la conoscenza, il rispetto e la cura di ogni fibra più intima, di ogni debolezza, di ogni errore, di ogni scivolone, e i miei amici sanno quanto il mio amore per loro sia tutto questo; l’amore è la potenza che metti nel rendere il quotidiano un’impresa eroica, è trasformarsi in scudo con chi va protetto; è trasmettere la propria forza e la propria morbidezza ricoprendo i nostri tesori di carezze fatte di mano e parole; è aprire la porta di casa di mamma e trovarla lì ad aspettarti per sapere come stai davanti al tuo piatto preferito; è tuo padre che pone rimedio, mette al riparo, accorre, e tu vivi con la certezza che anche nei giorni in cui non gli dimostrerai nulla lui sarà il tuo punto di riferimento e il tuo salvatore; l’amore è il chiasso dei bambini, la loro fantasia, il loro mondo innocente, i loro primi passi traballanti, il loro sorriso nel pianto; l’amore è l’abbraccio, la coesione, due unità singole che sanno moltiplicarsi, combinarsi e compensarsi. L’amore è la natura, la rugiada, i suoi colori, un prato di fiori su cui distendersi ai primi raggi di sole osservando come i colori si accendono. L’amore sono i baci dati all’improvviso e i sorrisi dedicati appena svegli. L’amore è la passione per il proprio lavoro, i sacrifici che si compiono e che sottraggono tempo a se stessi per dedicarlo agli altri. L’amore è saper prendersi cura di chi ci sta accanto che è il primo fondamentale passo per poter prenderci cura dell’umanità. L’amore è in ogni piccolo e semplice gesto. È imparare ad innamorarsi tutti i giorni della propria vita, trasformare le sofferenze in dolcezze, struggersi e disperarsi ma sorreggersi all’altro e con l’altro e arrancare ma rialzarsi sapendo chi c’è al tuo fianco, lottare con i demoni e farseli amici insegnando anche loro ad amare. L’amore è costruire, è superare senza scavalcare, è trovare la bellezza lanciando lo sguardo in alto ed inciampare forse ma sorridere dei guai proprio come non hai fatto mai, è l’estate che torna sembrava lontana, quel vento che ti porti dentro e quel destino che nessuno hai mai scelto. L’amore è saper far ridere, incoraggiare, prendere per mano. È la testa sulla sua spalla. L’amore è il vento in faccia, le fusa, il calore di un peloso attaccato alla tua coscia. L’amore è uno stato mentale senza il quale nessuna impresa degna di essere chiamata e considerata tale sarebbe possibile. In bocca al lupo per un progetto che mi provoca esaltazione e commozione.

3 pensieri su “Il festival dell’Amore

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