Lei, il viso che non scorderai

Il profumo di bucato, i vestiti sul termosifone, gambe forti e svelte, le verdure bollite, le sveglie, le colazioni, la cucina aperta, il forno acceso, i fuochi sempre operativi, la spesa, il parrucchiere, i nomignoli, le scale mobili ostiche, la cura, il tempo trascorso in compagnia di affetti riflessi diventati affetti diretti, il porta-pranzo, “per domani a pranzo hai…”, le separazioni dai sorrisi malinconici, i ritorni festosi, la luce negli occhi, quel lampo perenne di grinta, la merenda con tè e pasticcini, la musica nelle orecchie un auricolare a testa, le carezze, gli occhi dei cani, le dichiarazioni d’amore, le proteste, le défaillance, i pianti, la fragilità, la ricerca continua della presenza rassicurante, quel sorriso comunicativo, la scintilla sempre viva e pronta. Quanto mi hai dato, quanto amore e quanta sofferenza, quanta vita passa dentro un momento fugace. Ed è dai sorrisi che passa la forza, dai sorrisi dopo le lacrime, dalle risate a bocca aperta che esplodono dal cuore malgrado tutto, dagli occhi sbrilluccicanti. Tu hai sempre sorriso. Il ricordo del tuo sorriso, il più bello e puro di tutti, i tuoi sorrisi continui, rasserenanti, rassicuranti, la tua forza e la tua caparbietà, la tua dolcezza. La storia della tua vita. Fanno bene, fanno male. Ma mi rammentano come ci si comporta quando non si molla la presa allo slancio neanche per un istante. E se pure si allenta non si perde mai.

Buonanotte💗

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