Inconsapevolezza 


Ho deciso di tagliare i capelli a mia madre, ho deciso io così come si fa per un figlio, per una piccola bimba che non ha ancora piena facoltà decisionale. Nella riflessione più profonda, visceralmente, malgrado sia ormai avvezza ed esperta, mi rimane sempre difficile afferrare questo processo degenerativo che conduce alla totale inconsapevolezza di sé, del tempo, dello spazio e del mondo circostante. Lei non è che non possa decidere, lei non sa decidere perché non sa più discernere e non sa più ragionare, non ha più l’apparentemente irrisoria, irrilevante, insignificante libertà di poter capire quale taglio di capelli le si addica o le piaccia di più, e di andare un giorno dal parrucchiere, mostrargli una foto e chiedergli di fargli una chioma simile. Ho deciso io per lei, come da ormai molto tempo a questa parte. Decido come deve portare i capelli, cosa deve mangiare, cosa potrebbe preferire, intuisco se sta bene o se sta male, se è serena o in una condizione di disagio, cerco di entrare nella sua testa rifacendomi a quella che era un tempo la sua personalità, ora mortificata. E c’ero. C’ero quando cadde la seconda volta, c’ero durante i suoi giorni d’ospedale e di riabilitazione, c’ero quando non dormiva e piangeva, c’ero quando staccava la carta da parati con le mani, c’ero quando ha tentato di mangiare un petto di pollo crudo, c’ero quando il frigo era pieno dello stesso alimento acquistato lo stesso giorno, c’ero quando è riuscita a camminare di nuovo, c’ero quando non è più riuscita a coordinare i movimenti ed andava sorretta nei piccoli e traballanti passi, c’ero quando non ha mai più camminato, c’ero ad imparare come si manovra una sedia a rotelle e ad accudirla fisicamente, c’ero e ci sono ad imboccarla. Chissà se questo taglio cortissimo le piace, mi chiedo. Chissà. Lei tanto mi risponde sempre di sì e sorride. Ciò che non uccide seppur devasta, fortifica e insegna. E da tutta l’agonia emotiva, da tutta la sofferenza costante che si prova convivendo con la malattia, in questo mesto cammino di accompagnamento, ho imparato che davvero l’Amore, in ogni sua forma, è l’unica cosa che conta, e va sempre dimostrato, sempre, in ogni occasione possibile, dalla più piccola alla più grande.

4 pensieri su “Inconsapevolezza 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...