Nella notte…


Vorrei capire se questa in corso dev’essere considerata la notte di Martedì o la mattina di Mercoledì. I giorni vengono distinti fra loro, ma forse la notte ha un unico nome: notte. Il vantaggio è che pur avendo un unico nome, è pregna della sua natura intimista ed intima (riscontrabile quando il pensiero dell’alzataccia non attanaglia) grazie a cui possiamo attribuirle un sacco di caratteristiche e connotazioni affini alla nostra anima messa a nudo, pensieri e tratti che il giorno ridimensiona, sfuma, confonde. 
Scrivevo silenzi, notti, notavo l’inesprimibile, fissavo vertigini. (Arthur Rimbaud)

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