Fantomatici sconti


Nell’era della circolazione e diffusione di notizie in tempo reale e rapido, la simpaticissima tattica delle catene e del passaparola attraverso l’amato e odiato Whatsapp è tra le più adoperate. Ad esempio, giorni fa si era sparsa la voce della concessione/assegnazione di un buono-spesa pari alla somma di Euro 100 da spendere in tutti i supermercati Carrefour. L’iniziativa, secondo quanto riportato, sarebbe stata avviata in occasione dei 60 anni di attività della catena. Del resto qualcosa per adescare il pubblico meno boccalone, che fosse riconducibile a verità e che potesse essere verosimile, dovevano pur inventarsi. L’obiettivo di questo tipo di messaggio inviato tramite Whatsapp è quello di essere inoltrato il più possibile e di riunire il maggior numero di speranzosi creduloni avvicinandoli fisicamente alla catena. Non so in quanti si siano recati sul posto e dopo aver constatato la falsità della notizia abbiano comunque acquistato dei prodotti in quel supermercato, e in quanti invece se ne siano andati via stizziti con uno scatto furioso, timido o umiliato di testa e gambe e per ripicca si siano recati al supermercato di fronte. Non so, ciò che so è che il guerriglia marketing fonda la sua strategia su una promozione non proprio onestissima ma tuttavia legale e arguta. Benché il dubbio che questi regali strepitosi e offerte imperdibili sappiano di bufala venga a chiunque, talvolta anche chi è certo che di bufala si tratti inoltra il messaggio dicendosi “ma sì, tanto comunque non mi costa niente”. Ma vi immaginate lo scenario se solo mettessero davvero in palio dei buoni spesa da 100 Euro o li regalassero fino ad esaurimento scorta? Vi state immaginando ciò che potrebbe accadere non all’interno ma già solamente all’esterno dei supermercati in questione? Qualcosa di molto simile ad una guerra spietata. Occhi iniettati di sangue che in confronto quelli con cui si guarda ad un rinfresco a sbafo durante un’inaugurazione sono da cerbiatto. Non oso immaginare poi se i buoni fossero solo una cinquantina e se li aggiudicassero i primi arrivati. Roba da bramosia che acceca il lume della ragione, coltelli in bocca, accapigliamenti, resse, risse, spargimenti di sangue, spintonate, scazzottate, figli lanciati in mezzo alle corsie per accaparrarsi i prodotti più ambiti e consumati. Scene di panico e delirio puro, gente che esce dal supermercato con il bottino tra le mani, ma senza fiato, trascinando arti feriti, con le maglie a brandelli, con contusioni, ematomi che manco Rambo. Personalmente avrei molta paura di essere travolta da questa folle folla incontrollabile che di umano non avrebbe più alcun tratto e, anche qualora si verificasse sul serio un evento straordinario simile, me ne rimarrei sicuramente a casa a mangiarmi il mio tozzo di pane e cipolla.

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