29 Settembre


È il 29 Settembre da circa 4 ore, non sono ancora seduta in quel caffè, sto ancora pensando a te, ma volevo provare l’ebbrezza di associare per prima questa giornata alla ben nota canzone di Mogol e Battisti, che a dirla tutta, nel senso profondo, facendo un’accurata analisi del testo, non mi sconfinfera per niente. Dunque qualora decidiate di utilizzare quest’originalissima introduzione al nuovo giorno, vi consiglio di farlo con molta cautela giacché ad una più attenta e cavillosa lettura ed analisi, potrebbero sorgere incomprensioni, crearsi inutili fraintendimenti ed instillarsi infondati sospetti. E sapete bene che la paranoia è sempre dietro l’angolo. Per cui abbiate cura del futuro della vostra giornata e iniziatela preferibilmente citando un’altra parte di inciso, per la precisione: “mi son svegliato e, e sto pensando a te”, così sarà una partenza senza turbolenze e con il cor acquietato. Vado a dormire con la voce di Vandelli che mi risuona nella testa, come tutte le volte che recupero dalla memoria il testo senza chiaramente poter tenere a bada l’istinto di canticchiarla nel contempo tra me e me. È tardi. Vorrei che fosse già domattina, che domattina sapesse di profumi benauguranti e che io avessi la stessa capacità di concentrazione e di operatività di questo momento, in cui la mia mente schitarra e rockeggia insieme all’Equipe84 tutta. Che la reattività sia sempre con me. Notte.

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