Carlo Gesualdo

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Rai Cultura. Inventare il tempo. Gesualdo p.4.
Dapprima ho lasciato il programma perché incuriosita dal titolo e convinta di sentirmi rivelare alle 3:30 formule magiche per dilatare le giornate e aggiungere una manciata d’ore alle canoniche insufficienti 24.
Carlo Gesualdo fu compositore italiano di madrigali e di musica sacra.
Delle sue composizioni ho ascoltato, ad inizio trasmissione, “asciugate i begli occhi”
e “baci soavi e cari” gorgheggiati da cori a 3 e 5 voci, con la speranza che tale nenie potessero favorire il mio sonno. Immaginavo un’atmosfera da messa notturna di Natale, quella dei canti liturgici stimola-sbadigli non solo per l’ora tarda della funzione ma per la sinfonia conciliante e per il luogo e la festività aggreganti che infondono calore, pace e bene. Credevo dunque che Gesualdo potesse essermi d’aiuto, e invece poi la voce narrante ha cominciato a entrare nei dettagli della sua biografia e ho saputo che dopo aver colto in flagrante la moglie adultera, trucidò barbaramente sia lei che l’amante; che era uno spirito introverso, tormentato, malinconico e tribolato; che la vita lo colpì con sofferenze fisiche e psichiche, delusioni e dolorose perdite, e che infine morì a 47 anni. Allora ho ascoltato bene quei brani e c’ho letto e sentito tutta l’inquietudine. Risultato? Da che doveva farmi da sonnifero a che mi sono tornate alla mente le atmosfere di “La Chiesa” di Dario Argento e alla conseguente deriva insonne, il passo è stato breve. Ora proverò con della musica lounge, chillout e new age dalla fonte YouTube.
Buonanotte ai suonatori.

3 pensieri su “Carlo Gesualdo

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