Armageddon

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E ditemi pure che sono solo suggestioni, leggende popolari, stolte credenze come tutte le superstizioni, ma l’arrivo di un temporale o di una perturbazione drastica io lo sento, lo pre-sento, mi si preannuncia dentro. Se non volete credere a me credete almeno a Lorenzo Cherubini secondo il quale sentire l’elettricità sarebbe presagio e preludio di temporale. Ecco, io avverto proprio l’elettricità dalla pianta dei piedi risalire fin sopra i capelli. Mi sento come fossi andata in overdose da caffeina, vibro, mi agito, di colpo mi sveglio e non dormo più (non che in genere la notte la utilizzi per dormire), fantastico su questo strano vento sibilante foriero di ciclone e maltempo, invento rumori, ho fame di parole (e non solo, infatti approfitto dell’alzataccia per sgranocchiare un biscotto), mi alzo per controllare che in casa non ci sia nessun altro a parte noi e coraggiosamente apro di scatto la porta che dà sul pianerottolo, mi guardo intorno ma non c’è nemmeno l’ombra di una cosa fuori posto. Poi verifico dietro le porte di tutte le stanze, ma niente, manco lì Profondo Rosso remake. Allora torno a letto e trovo Jena ferma impalata che mi fissa con le sue pupillone sbarrate e psicotiche. E cosa dovrei pensare se non che gli animali avvertono prima il cambiamento delle condizioni atmosferiche😰? E dunque le chiedo, per ironizzarci su, “Jena, perché non parli? Perché non mi dici quello che sai? Viaggiamo sulla stessa lunghezza d’onda, vero? Anche tu ti senti elettrica, a mamma?”, non ottengo risposta a parole ma un agguato improvviso da parte sua. Comincia a baciarmi come una forsennata e a guaire. Cosa vuole comunicarmi? Vuole svelarmi particolari di una perturbazione che in realtà sarà un attacco alieno? Scie chimiche are coming? Quale pesante visione è costretta a non rivelare? Mentre la mia meteoropatia – insieme a un pizzico di demenza – incalza, un gruppo di uccellini là fuori fischietta come nelle belle e serene albe estive e mi riporta a più lieti pensieri che uniti al documentario sui macachi ora in onda su Focus, spero mi permetteranno di riprendere facilmente il sonno interrotto. Ma entra aria, la finestra è aperta. Eppure ricordo perfettamente di averla chiusa…
Jena, cosa sta succedendo? Armageddon?
No, dai, ho ancora tante cose da fare…
Intanto è notte alta e sono sveglia, le 9 sono dietro l’angolo e il giudizio universale pure. Perlomeno spero mi venga in sogno quello del Buonarroti.

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