La vita è una giostra

“Si sa, capita a tanta gente, ma non si pensa mai che potrebbe capitare a noi. Questo era sempre stato anche il mio atteggiamento.
Forse quella prima indifferenza fu solo un’istintiva forma di difesa, un modo per mantenere, un contegno, per prendere le distanze, ma mi aiutò. Riuscire a guardarsi con gli occhi di un sé fuori da sé serve sempre. E finirai per trovarla la Via… se prima hai il coraggio di perderti.”

image

E adesso? Dove sono finita? Cosa ci faccio qui? Che posto è questo? Ci sono regole da rispettare? Che dinamiche vigono? Chi lo abiterà oltre all’anima mia? Da dove si comincia? Come si guarda? Da che altezza? Di sottecchi? Con morbidezza? Con dolcezza? Con quali intenzioni e obiettivi? È una creatura che nasce e prende forma? Con che grado di confidenza vi si approccia? Dapprima con la diffidenza o la cortese riverenza destinata agli sconosciuti e poi, passo passo, con la cura e la familiarità che si riserva a chi ti sta a cuore? Sostanzialmente, che ci si fa con un blog? Come lo si tratta? Eppure dovrei saperlo. È un posto ormai ben noto agli internauti e appunto molto frequentato. Invece mi sembro una timida timorosa titubante debuttante, non solo del blog ma della scrittura tutta! Qui, in questo posto nuovo che, giro di giostra che ti rigiro, assumerà sempre di più i connotati della mia personalità bislacca, cosa voglio comunicarvi di me? Di questa donna-frullatore? Come posso fare in modo di esprimere le mie emozioni e i miei pensieri lasciando che fluiscano carattere dopo carattere, parola dopo parola? È esattamente un giro di giostra quello che inizio con l’apertura di questo mio blog. Una giostra sulla quale mi racconterò e racconterò sotto dettatura del mio stato d’animo le corse di una vita piena di contraddizioni, gioie e dolori, sensazioni, percezioni. Un luna-park, un circo con funamboli, trapezisti e contorsionisti, un condominio affollato di giostrai che ricercano la civile convivenza rispettando le esigenze altrui. Ma come in tutti i condomini spesso le cose non funzionano come dovrebbero. Del resto l’equilibrio perfetto non appartiene all’umanità e a questo mondo. Spesso l’armonia viene meno e la giostra stride. Anzi a dire il vero, di perfetto nel mio condominio non ci sono neanche le fondamenta, i cornicioni, le facciate, il tetto, le finestre e le terrazze. Non è affatto pericolante né tantomeno pericoloso, può piacere, lo definirei – al solito per non dire strano – particolare, probabilmente progettato da Gaudí. Per quanto riguarda i proprietari degli appartamenti signori condomini, ce ne sarebbero di baruffe da raccontare! Capita che il tizio dubbioso del 1°piano voglia prevalere facendo leva sul diritto di anzianità e sull’abilità ormai consolidata ad esporsi, ma alla fine esprime solo una raffica di dubbi e perplessità senza mettere pulci nelle orecchie, dunque fondamentalmente il suo intervento non va a pesare sulla comunità. C’è poi il dirimpettaio riflessivo e taciturno che non si vede e non si sente, quello del 2° piano insonne, paranoico e tormentato, accanto a lui dimora quello sognatore e istintivo, c’è il signore del 3° piano a cui piace illudersi e constatare orgogliosamente che l’illusione e la pervicacia lo hanno portato alla realizzazione dei propri desideri, c’è la macchietta, l’inconcludente, il procrastinatore, l’improvvisatore, il bisognoso, il testardo, l’orgoglioso, lo spaurito, l’ansioso, il folle, l’accuditore, l’empatico, il sentimentalista, l’oltremodo sensibile, il tribolato, l’autoironico, l’autocritico, il permaloso, il facile paciere, il pacioso, il rispettoso, l’audace mentale e il guastafeste pratico, colui che sul punto di passare all’azione gli tappa le ali, c’è la ricerca continua della felicità, di un paesaggio che ispira orizzonti da allargare e vita da vivere qui e ora, ma c’è anche il serpeggiante doloroso quotidiano fatto di rogne e dure elaborazioni emotive, sempre in agguato. Ci sono respiri a pieni polmoni e respiri corti e strozzati. Sentimenti provati, pensati, vissuti e rivissuti nel pensiero e nelle sensazioni a cui rimandano, che gridano dentro dalla voglia di voler essere trasformati in parole nella maniera il più possibile fedele al proprio sentire, e ci sono sentimenti e pensieri silenziosi, forse così intimi e segreti che non verranno mai rivelati in alcun modo, neppure sotto mentite righe. Tutto questo e altro da oggi per me e per voi che avrete la pazienza di leggermi e districare e sviscerare le mie contorsioni, ma che spero avrete anche voglia di ironizzare, riflettere e comprendere insieme. Tutto questo per me e per voi. Che poi non è tutto ma è ciò che mi piace, per il puro piacere di mettere nero su bianco. Per voi e per chi mi ha sempre spronata a metterlo in vendita questo condominio, offrendolo gratuitamente in cambio di confronto e, perché no, anche di conforto. Inizia qui Giridigiostra, un ottovolante, un’altalena o un cavallo alato sulla falsa riga di Pegaso che mi porterà nello spazio infinito, su e giù, al di là delle nuvole, oltre i confini spazio-temporali o semplicemente una giostra qualsiasi che girerà schizzata su se stessa in preda a visioni extrasensoriali, elucubrazioni, incombenze, scadenze finché finalmente non si svelerà per ciò che realmente è e sente d’essere: un rottame sgangherato bisognoso di fare un bel calco sul divano, e intanto leggere, e intanto scrivere. Buon viaggio, buona corsa, buon tempo che va, buon tempo trascorso insieme.

image

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...